Yi Quan (拳系 – I Chuan) Pugilato dell’Intenzione

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o Yi Quan è un metodo di boxe cinese (wu shu kung fu) che riunisce l’attivazione interna per il rinforzo di corpo e spirito attraverso la meditazione e la pratica energetica (nei gong, qi gong), con il lavoro esterno dinamico, volto al raggiungimento di un’efficacia in combattimento e nelle attività  fisiche.

Lo Yi Quan si basa sull’allenamento delle posture (zhan zhuang) e sull’assenza di forme prestabilite che caratterizzano le altre arti marziali tradizionali.

Nello Yi Quan  si allena la volontà  e si riesce ad ottenere, in tempi relativamente brevi, resistenza, rapidità  e forza tanto che di un paio d’anni si arriva ad avere un bagaglio sufficiente per praticare il combattimento.

Se lo scopo è di approfondire e comprendere gli aspetti della disciplina legati alla trasformazione interiore è necessario lo studio di una vita.

È comunque bene che chiunque  inizi il proprio allenamento con gli esercizi per la salute e il rinforzo interno, senza i quali non avrebbe senso procedere oltre.

L’allenamento alle posture, alla base della pratica, sarà  inizialmente di pochi minuti, ma con il tempo la permanenza nelle singole posture andrà  via via crescendo, rendendo più stabile l’integrazione corporea.

Questa parte dell’allenamento porta a incrementare la consapevolezza corporea e l’induzione di un particolare stato percettivo. Ciò rende possibile entrare in uno stato di meditazione e di osservazione profonda che permette una trasformazione fisica e spirituale, obiettivo fondante delle antiche pratiche taoiste e buddhiste.

L’allenamento statico si alterna a quello in movimento: ci si può allenare eseguendo movimenti lenti o veloci, statici o dinamici, allenandosi sui passi, i movimenti rapidi ed esplosivi, i colpi, la meditazione. Ogni movimento unisce le funzioni percettive, espressive ed energetiche a quelle pratiche: ogni gesto diventa potenzialmente presa, colpo, leva, proiezione, difesa, attacco.

La priorità  data alla presenza e allo stato mentale più che alla forma esteriore della tecnica, permette di liberare gradualmente la propria creatività  motoria da schemi gestuali stereotipati.

Lo Yi Quan unisce una sensibilità  radicata nella tradizione marziale cinese con una mentalità  pratica e moderna: è quindi uno stile di kung fu che ben si addice alle esigenze psico-fisiche del praticante del XXI secolo.